Biografia

Sabatino Scia, isola d'Ischia, 2001
Sabatino Scia, isola d’Ischia, 2001

«L’erede geniale della favola antica»

— Alda Merini, prefazione a Notti e Giorni (2001)

«Sabatino Scia mostra qualità narrative eccellenti: il suo mondo è molto animato e sveglio, la sapienza vince sulla perfidia e l’astuzia se non si converte in saggezza ha la peggio, perché il mondo è sempre più ricco e strano di come lo si immagina»

— Mario Luzi, prefazione ad Alda & Io (2006)

Una favola per protesta

Scrittore e pittore napoletano, Sabatino Scia nasce nel 1955. Fino al 1996 abita a Napoli, poi a Ischia; dal 2022 vive e lavora a Latina. È autore di favole e del ciclo pittorico Never Forget sull’Holodomor, in parte conservato nel Museo Nazionale dell’Holodomor-Genocidio di Kyiv.

Francesco D’Episcopo definisce la sua favola «sostanzialmente eretica» e scrive che la «favola sciana» è «un sicuro unicum nel panorama della favolistica contemporanea».

Alla fine degli anni Ottanta frequenta un seminario di scrittura tenuto da Dacia Maraini a Firenze e poi, per quattro anni, il suo corso di scrittura drammaturgica al Teatro Due di Roma. Nel 1994 è al Premio Procida – Isola di Arturo – Elsa Morante, dove conosce Alda Merini, che in seguito commenterà trentadue delle sue favole.

Il suo primo libro, la raccolta Favoleggiando, esce nel 1996 con la presentazione di Dacia Maraini; nel 1998 Maraini lo invita nel suo programma di Rai Tre Io scrivo, tu scrivi.

Alda & Io (2006), Favoleggiamo (2010) e L’altra faccia della luce. Favole inquiete (2018) sono libri in cui a ogni favola segue un ampio commento di Alda Merini. Alda & Io, con prefazione di Mario Luzi, ottiene il primo posto al Premio Letterario Letizia Isaia (2006) ed è tra i tre vincitori del Premio Elsa Morante Ragazzi (2007).

Con Maria Orsini Natale scrive Favole a due voci e il romanzo La favola del cavallo (entrambi del 2007); il romanzo esce in Francia nel 2009 come Napolitano l’immortel (Éditions du Rocher). L’Unione Lettori Italiani ha indicato i suoi libri anche per la lettura nelle scuole.

Parallelamente alla scrittura, inizia a dipingere da autodidatta. La sua pittura è figurativa, dal tratto semplice; i colori accesi contrastano con la durezza dei soggetti. La memoria storica e l’etica sono al centro del suo lavoro.

Dalla lettura del libro di Robert Conquest sulla carestia in Ucraina nasce l’idea di Never Forget, il ciclo dedicato all’Holodomor, il genocidio per fame del popolo ucraino del 1932–33. I primi quadri sono del 2014: i personaggi delle favole diventano figure allegoriche della tragedia. Il ciclo prevede circa cinquanta dipinti ed è tuttora in corso; sullo stesso tema Scia ha scritto un romanzo favolistico fiabesco.

Il 18 settembre 2018 i primi cinque dipinti del ciclo, donati dall’autore, entrano nella collezione del Museo Nazionale dell’Holodomor-Genocidio di Kyiv, alla presenza del ministro della Cultura ucraino Yevhen Nyshchuk e dell’ambasciatore d’Italia in Ucraina Davide La Cecilia. A novembre dello stesso anno espone a Roma, alla Galleria Angelica, per l’85° anniversario dell’Holodomor, nelle giornate organizzate dall’Ambasciata d’Ucraina in Italia. Nel 2019 altre sedici opere sono raccolte nel catalogo Holodomor. Ukraine genocide 1932-1933. Never Forget, a cura di Rosi Fontana; nel maggio 2021 entrano anch’esse nella collezione del museo, che le espone nella Sala della Memoria. Nel 2025 il museo digitalizza i suoi dipinti nell’ambito di un progetto sostenuto dall’Unione Europea.

Nello studio

Sabatino Scia dipinge nello studio di casa.

Sabatino Scia al cavalletto con Anime Erranti, Latina, ottobre 2024
Al cavalletto con Anime Erranti, Latina, ottobre 2024
Lo studio di Sabatino Scia, giugno 2023
Lo studio, giugno 2023
Sabatino Scia mentre dipinge, gennaio 2023
Al lavoro, gennaio 2023
La scala di casa di Sabatino Scia con alcuni suoi dipinti, ottobre 2024
La scala di casa con alcuni suoi dipinti, ottobre 2024
Sabatino Scia all'aperto, ottobre 2024
All’aperto, ottobre 2024